Vorwerk

Milano – Italia

VORWERK

Un progetto pilota di fit out per rivoluzionare un’intera organizzazione lavorativa.

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Vorwerk Italia, ha deciso di eseguire un importante progetto pilota sulla propria sede milanese. L’obiettivo? Ristrutturare 5 piani per testare le nuove esigenze in termini di sostenibilità, efficienza energetica e organizzazione del lavoro.

Fit Out - Vorwerk

Conoscete Vorwerk? Probabilmente si ma, forse, questo non è il suo nome più riconosciuto; e se vi dicessimo “Folletto” o “Bimby”? Vi risultano più familiari vero?!

Ebbene sì, ora l’avete ben presente la famosa multinazionale tedesca che, sin dal 1883, crea e distribuisce direttamente i suoi iconici elettrodomestici per la casa.

Ma perché parliamo di Vorwerk?

Perché l’Azienda si è resa nuovamente protagonista e questa volta per un bellissimo progetto firmato Lombardini 22 per (r)innovare i propri uffici introducendo un nuovo concept di ambiente di lavoro.

A differenza di molti altri progetti, quello di Vorwerk, è stato una vera e propria “area test”: se funzionerà, come da studi preliminari dell’Azienda, verrà applicato all’intero stabile di Via Ludovico di Breme, 33.

I driver del progetto pilota?!

  • Maggiore flessibilità degli ambienti rispetto alle esigenze;
  • efficienza energetica degli impianti;
  • creare un ambiente green, stimolante e salutare per tutti i dipendenti.

Questa esigenza ha portato alla trasformazione di ben 5 piani della sede milanese (per circa 100 postazioni lavoro) grazie a un completo processo di fit out, durato 3 mesi e conclusosi con successo lo scorso Novembre.

Il risultato del fit out Vorwerk?

Ci sarebbero così tante cose da dire ma cercheremo di essere sintetici.

Partiamo quindi subito dal mezzanino, il primo piano, dedicato alla “vita comune” e all’accoglienza: qui da padrona la fanno un vero e proprio teatro a gradinate per i meeting aziendali, un’area break in cui  sorseggiare un caffè o fare uno spuntino in compagnia di colleghi e grandi tavoli con ruote per una gestione flessibile degli spazi.

Il design è biofilico e l’ambiente è reso ancora più confortevole dall’ampia presenza di verdi e piante in tutta l’area: un piano dedicato al benessere e alla condivisione.

Ma anche nei piani superiori, destinati all’operatività quotidiana vera e propria, le parole chiave rimangono “flessibilità” e “design biofilico”, dall’arredamento, alla pavimentazione.

Spazi colorati ed energici

Su ogni piano si alternano quindi sale meeting con pareti a vetrate modulari, coloratissime ed energetiche sale one-to-one, insonorizzate per garantire privacy e massima concentrazione. Anche qui il verde e i colori alleggeriscono lo spirito, senza contare tutti coffe point presenti ad ogni piano.

Come avrete capito, Vorwerk, che ha sempre guardato lontano e ha sempre anticipato i tempi, lo ha fatto nuovamente.

Perché i più attenti avranno notato che non si tratta di una semplice ristrutturazione di spazi, bensì di una vera e propria rivoluzione: dietro a tutto il progetto c’è l’ascolto delle nuove esigenze delle persone e una nuova, più innovativa, filosofia del lavoro. 

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General Contractor

cosa fa un general contractor

GENERAL CONTRACTOR

Rivoluzione digitale negli spazi aziendali

General Contractor: rivoluzione digitale negli spazi aziendali.

È in atto la “rivoluzione digitale degli spazi”. Sempre più aziende hanno la necessità di rinnovare i propri uffici per adeguarli alle nuove forme organizzative e per offrire ambienti che possano attrarre le nuove generazioni di talenti. In questo processo il General Contractor è al loro fianco.

Smart working, rivoluzione digitale e riassetti aziendali portano sempre più aziende a ristrutturare (o meglio rivoluzionare) i propri spazi e uffici, siano essi tecnici o commerciali:

Indice

La sfida del cambiamento/rinnovamento non è semplice: per questo motivo sempre più aziende  si stanno rivolgendo a società specializzate che possano aiutarli ad ottimizzare gli spazi interni, fornendo allo stesso tempo consulenza a 360 gradi. Queste Imprese, si chiamano, General Contractor o, in italiano, Appaltatori Generali.

Ma cosa fa un General Contractor?

Come già suggerisce il nome, il General Contractor è una figura strategica nel mercato edilizio italiano, in quanto semplifica l’iter (normativo, tecnico e gestionale) quando si tratta di costruzioni. È una figura che affianca il cliente per aiutarlo a snellire e accelerare i tempi di realizzazione delle opere, specialmente quelle complesse. Il General Contractor si interfaccia alla parte progettuale e segue direttamente la vera e propria realizzazione dell’opera.

A titolo esemplificativo ecco alcuni dei servizi di un General Contractor:

I benefici di questi servizi?!

Ora che è stato definito il perimetro di professionalità e dei servizi sorgerà spontanea, un’ultima domanda:

Come si sceglie un General Contractor?

Anche qui la scelta non è semplice ma cercheremo di indicare i principi alla base della scelta:

1. Serietà ed esperienza: bisogna partire sempre dalla storicità e dalla credibilità di un’Impresa e dai valori delle persone che vi fanno parte.

2. valutare i progetti: i progetti eseguiti dall’Impresa sono il miglior biglietto da visita; ricercando, anche sul web, si troveranno moltissimi esempi di opere eseguite e si dovranno valutare in termini di qualità e di “stile”; 

3. oggi più che mai, poi, bisognerà prediligere progetti “freschi” e all’avanguardia, garanzia di qualità e durabilità nel tempo. 

4. scegliere un approccio innovativo: parlando di “rivoluzione digitale” bisognerà affidarsi una figura con grande esperienza per quanto riguarda l’aspetto dell’ impiantistica. Le infrastrutture IT, elettriche ed elettroniche sono infatti sempre più complesse e cruciali nel sistema aziendale. Fate particolare attenzione a questo aspetto.

Trattandosi poi di progetti complessi, ultimo ma non ultimo, la valutazione dovrà passare attraverso una fase di dialogo e confronto personale; perché dobbiamo ricordare che, la rivoluzione  in atto è frutto anziutto della necessità, sempre più impellente, di miglioramento della qualità di vita del lavoratore. 

La riorganizzazione delle aziende e degli spazi, i progetti, spogliati della tecnica e della complessità, sono creati dalle persone per le persone.

Alcune delle nostre realizzazioni

Schroders

Milano – Italia

SCHRODERS

Un progetto di trasferimento sede all’avanguardia

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Biesse per Schroders: la nuova sede di rappresentanza di via Manzoni 5.

La nuova sede di Schroders Italia, un progetto di trasferimento sede all’avanguardia: da oggi lo spirito innovativo dell’Azienda di Capital Management di origine inglese, si svela anche nella nuova sede di Via Manzoni 5, nel cuore pulsante di Milano.

Il progetto Schroders

Schroders Italia, la Società di Investment Management di origine inglese che dal 1804 ha uno sguardo aperto sul futuro, ha intrapreso un progetto di cambio sede molto innovativo, trasferendo la Rappresentanza da Via della Spiga in Via Manzoni 5, nel cuore pulsante di Milano.

Schroders ci ha chiesto supporto per realizzare un ufficio elegante, ricco di elementi che richiamassero la città di Milano e con una forte componente tecnologica. Abbiamo quindi organizzato un’attenta selezione del team di design and build, per coinvolgere degli attori affidabili e qualificati.

La sfida è stata per noi quella di gestire i molti contributor del progetto e di soddisfare le esigenze e le linee guida del Gruppo. Abbiamo quindi adottato un approccio proattivo, che ci ha permesso di suggerire soluzioni e strategie, e abbiamo implementato una reportistica fitta e dettagliata che ha superato le difficoltà di trasferta e sopralluogo.”

Lorenzo Galbiati, Associate Director Residential Project Management, CBRE Italy

CBRE, Biesse ed E45 per Schroders Italia.

L’opera è stato il risultato di una straordinaria sinergia:

  • CBRE ha seguito la gestione dell’opera in qualità di Project Management;
  • E45 ha seguito la Direzione Lavori;
  • E45 e Biesse, il processo di Design & Build.

Questa collaborazione ha permesso a Schroders di creare una nuova sede di Rappresentanza in Italia che dimostrasse e rappresentasse al meglio lo stampo internazionale, la tensione al futuro e, allo stesso tempo, i valori di trasparenza e fiducia della Società sul territorio.

L’ambiente

Negli ambienti sono state esaltate con attenzione le tinte del profondo blu del logo che, insieme ai più leggeri intonaci e alla cura dell’arredamento, creano uno spazio corporate “seriamente confortevole”; sia per i clienti che per gli operatori della Società. 

“Nella teoria dei colori, la palette del blu ha significati antichi: rappresenta la serietà e allo stesso tempo trasmette serenità e fiducia; non a caso è stata scelta nell’identità visiva di Schroders.”

Le ampie vetrate guidano le camminate definendo sale “transparent closed” funzionali e modulabili. Come, ad esempio, nella conference room “flessibile”: qui la vetrata può essere ruotata con semplicità per creare un’unica sala meeting o due differenti spazi, sempre accessoriati con ogni impianto audio e video necessario all’operatività aziendale.

schroders area break

Il futuro, lo sappiamo, è dinamico (e ibrido).

Non solo le conference room ma anche gli uffici del management, le 6 postazioni fisse in stile co-working e spazi dedicati al dialogo one-to-one con sedie “phone booth” morbide e moderne, creano un ambiente curato e dinamico, confortevole e riservato.

Cura e riservatezza che, ovviamente, devono essere centrali in qualsiasi aspetto, anche quello più nascosto: come nella progettazione e implementazione del sistema elettrico e dei racks dedicati ai server, cuore pulsante di ogni società moderna, di oggi e di domani.

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VISION

VISION INGRESSO

Vimercate – Italia

VISION

Uffici VISION, il legame tra colori, brand identity e luogo

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Vision Vimercate, il layout dell’ufficio e i suoi colori proiettano i fruitori dello spazio verso il futuro: il ruolo delle nuance blu e giallo.

Colori per ambienti di lavoro

L’utilizzo del colore negli ambienti di lavoro suggestiona chi vi gravita attorno, creando un legame identitario con lo spazio. Per i nuovi uffici VISION, la scelta è ricaduta sul blu e sul giallo, tinte che, richiamando al logo e ai valori del brand, accompagnano i fruitori del luogo in un viaggio verso il futuro.

I colori raccontano l’identità di uno spazio e di chi lo abita. La realizzazione della nuova sede dei sistemi di controllo innovativi VISION, è stata ispirata da una disciplina avanguardistica: la cromoterapia. In questa realtà ubicata nel cuore dell’Energy Park di Vimercate (MB), due nuance suggerite dalle tinte del logo del brand influenzano gli ambienti: il blu e il giallo

Gli uffici dell’azienda, ente proiettato verso il futuro, riproducono oggi un percorso verso un mondo altro, futuristico, intelligente, artificiale, con un forte richiamo ai suoi valori.

General Contractor Vimercate

Nel ruolo di General Contractor, Biesse ha preso in carico le fasi di costruzione, allestimento e fornitura degli arredi di questo progetto chiavi in mano firmato dagli studi di architettura Bertolini Galli e Francesco Adorni.

Il layout dell’immobile è moderno: all’entrata, un ingresso con reception brandizzati con la grafica del marchio VISION, un divanetto color corallo deputato all’accoglienza e una citazione dipinta su muro eco della mission dell’impresa: “Work for a cause, non for applause. Live life to express, not to impress. Don’t strive to male your presence noticed, just make your absence felt”. In un lungo corridoio si distribuiscono sale riunioni e uffici. Al di là di una parete a vetro, una escamotage impacchettabile può trasformare, a seconda delle necessità, un ambiente conference unico in due sale riunioni di due ordini di grandezza differenti. Seguono, poi, tre uffici, un grande open space, l’area break e i bagni.

VISION CORRIDOIO

La disposizione degli spazi sembra riprodurre un ponte verso il futuro, un percorso scortato da toni e volumi che lanciano i fruitori degli spazi, personale e visitatori, verso una destinazione altra. Come suggerito dalla disciplina della cromoterapia, infatti, il dinamismo rappresentato dal giallo prepara il viaggiatore alla scoperta del nuovo, la staticità espressa dal blu, invece, infonde una pace e una serenità preparatorie. 

Il legame identitario che qui unisce persone, work setting e società, è ritratto da una trama di sfumature che, così pensate, assolvono a tre funzioni: creare profondità, delimitare gli ambienti e rendere riconoscibili gli oggetti.

I colori predominanti blu e giallo, valorizzati dal sistema di illuminazione Relco, sono riservati a zone di competenza differenti. Le colorazioni fredde rallentano la pressione sanguigna e la respirazione, favorendo il rilassamento. Il blu, da sempre associato alla meditazione, genera un effetto rilassante, un senso di pace e di serenità. Per questo è stato pensato per l’ingresso, il corridoio, la pavimentazione Interface, Forbo Flooring System e Tarkett, gli uffici e le sale riunioni. 

Il giallo, invece, è il colore radioso per eccellenza che, agendo sulla parte sinistra del cervello, stimola l’apparato locomotore e la sfera intellettiva, favorendo funzioni mentali come la socializzazione e la ricerca del nuovo, riducendo anche la sonnolenza. Questa tinta calda, non a caso, è stata opzionata per l’area break.

Attraverso un equilibrato uso del colore, ogni struttura è capace di caricarsi di una forza espressiva potentissima, scaturita dalla giusta relazione tra volumi e colori. 

Il colore è un mezzo di comunicazione universale che suggestiona l’esperienza di chi vi gravita attorno, creando connessioni forti.

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Arcadia Center Volkswagen

wolkswagen ingresso

Milano – Italia

Arcadia Center Volkswagen

Il nuovo headquarter di Volkswagen a Milano

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Arcadia Center è la nuova sede Volkswagen a Milano: Riqualificazione di 6500mq in 4 mesi. Scadenze e budget rispettati.

Arcadia Center, il nuovo headquarter di Volkswagen a Milano, è la perfetta sintesi della qualità, del risparmio e della velocità garantiti da Biesse General Contractor.

Il centro direzionale di via Grosio 10/4, nel cuore dell’automotive district Gallaratese, è il prodotto finale del processo di riqualificazione di due corpi di fabbrica adiacenti costruiti negli anni Settanta.

Riqualificazione - Volkswagen

6500 mq ristrutturati in soli quattro mesi, un’impresa all’insegna della sostenibilità firmata Biesse. Ringrazio il mio team e, in particolare, la Project Manager, la quale ha sartorialmente saputo ottimizzare l’intero processo di costruzione del progetto in sinergia con il committente e i partner, rispettando scadenze e budget”, ha dichiarato Alberto Savarola Avella, CEO di Biesse.

volkswagen milano

Nuova sede Volkswagen a Milano: il progetto Arcadia Center

Due piani interrati adibiti a magazzini, locali tecnici e autorimesse, un piano rialzato riservato a reception, spazi comuni, mensa, depositi e uffici integrati e cinque piani fuori terra assegnati ad altri uffici. Spazi verdi. Si configura così la nuova casa dei servizi finanziari Volkswagen Leasing e Volkswagen Bank.

Il corpo Sud, affacciato su via Privata Grosio, costeggia un’area verde e gode di un’ampia visuale verso lo skyline di Milano. Gli edifici del contesto sono caratterizzati da facciate con serramenti a nastro continui, con un andamento prevalentemente orizzontale richiamato dalla nuova facciata.

Il corpo Nord è caratterizzato, invece, da un edificio regolare con copertura a falde inclinate a pendenza variabile che originariamente conteneva un auditorium: tale peculiarità è stata motivo di ispirazione per la nuova copertura del corpo Sud, che dialoga con le forme originarie del corpo Nord, riadattandole in base alle nuove esigenze degli spazi lavorativi contemporanei. 

Per la realizzazione del progetto, è stata mantenuta la struttura portante preesistente, demolito il volume in copertura (compresi gli impianti lasciati a vista) e la guardiola. Le facciate sono state ripensate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e conferire il massimo comfort negli spazi di lavoro.

volkswagen corridoio

The Sense of Adventure

Arcadia Center, il concept avventura percorre tutti gli ambienti

The Sense of Adventure è il concept creativo con cui sono stati adattati gli spazi lavorativi di Arcadia Center, con l’obiettivo di creare una connessione virtuosa tra identità e benessere

Gli ambienti interni, predisposti per dare il senso e la direzione dell’avventura, ben rispondono ai bisogni di comunicazione, senso di appartenenza e innovazione

Le forme poligonali delle pareti esterne delle aree di supporto evocano le immagini di pareti rocciose

Materiali naturali come il legno, texture materiche, colori caldi e contrasti tra forme rigide e lineari, insieme, creano un look and feel aperto e informale, interattivo ed efficiente. Un’ambientazione perfetta per ospitare, e guidare, il senso di avventura. 

work setting riservano aree per lavori a elevata concentrazione e telefonate, aree più collaborative e open spaces. Le sale riunioni, equipaggiate di schermi e sistemi digitali di prenotazione, hanno capienze diverse per accogliere incontri a due o tre persone e meeting più numerosi.

wolkswagen ufficio

Arcadia Center conquista la certificazione LEED

Arcadia Center ha ottenuto la certificazione ambientale internazionale LEED Silver (Leadership in Energy and Environmental Design), secondo il protocollo LEED for Core&Shell versione 4. 

L’involucro edilizio, per le porzioni cieche (sia in copertura che in facciata), presenta valori di trasmittanza sotto lo 0,2 W/m2K, mentre per le porzioni vetrate, presenta valori di trasmittanza complessiva (vetro più telaio) pari a circa 1,0 W/m2K.

Per consentire un’adeguata conoscenza e verifica dell’immobile, è stata finalizzata l’analisi di vulnerabilità sismica che, unitamente agli interventi di rinforzo, ha consentito di migliorare l’edificio secondo una logica estetico-funzionale-energetica ma anche strutturale, in termini di sicurezza.

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G2 Startups

G2 spazio co-working

Milano – Italia

G2 Startups

G2: un piccolo universo a misura del vivente

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G2, l’ufficio green di Milano è un biosistema che include piante, persone e antiquariato

Uffici ecosostenibili

Negli uffici G2 di Milano è nato un biosistema inclusivo e sostenibile: persone, piante e oggetti d’arredo di antiquariato ora convivono sotto lo stesso tetto.

Storia di recupero, rigenerazione e reintegrazione dell’area green di un edificio storico.

Sopravvivenza e convivenza sono i principi che hanno orientato la realizzazione dei nuovi uffici G2 di Via Borromei, 6, a Milano. Conservazione e coesistenza, dunque. Ma di cosa? La nostra responsabilità è stata quella di sintetizzare due esigenze: il desiderio da parte della committenza di reintegrare uno spazio verde dimenticato, e la volontà da parte del proprietario dell’immobile di conservare gli oggetti d’arredo di famiglia

Il risultato? Il matrimonio tra natura e antiquariato. Piante, affreschi, computer, terra, sculture, vasi, pianoforte, scrivanie, statue, acqua, quadri, reticolati, sedie.

L’associazione di questi elementi ha convertito un edificio storico in un biosistema che accoglie ogni giorno, armoniosamente, persone, piante e oggetti d’arredo. La nuance blu, poi, è la perfetta cornice di questo universo a misura del vivente, rimandando ai toni dell’acqua.

g2 startups milano

Ufficio green

Piante in ufficio, l’ambientazione 4.0 adattata all’uomo e all’antiquariato: il loro recupero e la loro reintegrazione

Le piante in ufficio incrementano il livello di produttività, migliorano la qualità dell’aria e riducono lo stress. La committenza ha voluto includere tutti questi benefici entro il proprio ambiente di lavoro. Di qui la richiesta di recuperare, rigenerare e reintegrare l’area green preesistente all’interno dei nuovi uffici. 

L’Architetto del Verde ha adeguato il processo di recupero della flora a due problematiche: scarsità di luce e mancanza di ventilazione.

L’unica fonte di luce naturale, infatti, è costituita da un lucernario. Per questo, l’impianto di irrigazione è stato ripensato: la terra usurata e invecchiata è stata rimpiazzata da quella preconcimata e alleggerita. Il drenaggio è ora favorito da uscite puntuali regolate su ogni singola unità, azzerando il rischio di ristagno dell’acqua

La difficoltà maggiore, però, è stata ottimizzare la scarsissima circolazione di aria. L’introduzione di un sistema di ventilazione ha aggirato il problema risolvendolo.

L’attecchimento, nel complesso, non è stato semplice.

L’intervento ha permesso il recupero del 60% delle piante. I vegetali sono stati selezionati per rispondere alle problematiche sopra citate, ai bisogni connessi alla loro collocazione in un ambiente chiuso e, soprattutto, alla necessità di far convivere sotto lo stesso tetto persone, oggetti di antiquariato e natura.

Ecco che Aglaonema, Diefferbanchia vesuvius, Dracene, Kentia, Ficus umbellata, Spathiphyllum e Monstera deliciosa, piante da interno di differenti ordini di grandezza, hanno dato respiro, insieme e in maniera scenografica, a un biosistema inclusivo e sostenibile.

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TstoreTelepass

Torino – Italia

Tstore Telepass

Il primo flagship Telepass a Torino 

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TStore Telepass, la complessità di un edificio storico risolta dall’affidabilità di Biesse

Ristrutturare edifici storici non è impresa semplice. Lo sa bene il team Biesse deputato alla realizzazione del progetto TStore Telepass. Le chiavi di volta? Presenza costante in cantiere, problem solving e affidabilità.

Scontrarsi con le criticità strutturali legate alla storicità di un edificio, non può sorprendere in Italia. Il 15% degli immobili censiti da ISTAT, infatti, è stato realizzato prima del 1918, il 65%, precedentemente all’entrata in vigore della prima legge sul risparmio energetico risalente al 1976. 

L’ecosistema di servizi Telepass legato alla mobilità integrata ha una nuova casa a Torino, la smart city del futuro: il TStore. La realizzazione del suo progetto, firmato Davide Cumini Studio, ha visto come protagonista Biesse in qualità di General Contractor.

Ristrutturazione edificio storico

Ristrutturare un edificio storico: le criticità legate alla composizione architettonica e alle normative di legge

I 180mq da cui è composto il pianoterra del palazzo antico sito in Corso Vittorio Emanuele II, 74/A, adibito a flagship store, esprimono con familiarità, freschezza e modernità il minimalismo di un design concepito attraverso linee semplici e spazi privi di barriere, soluzione che ben rende la libertà di movimento propria della mission della committenza.

La commessa ha previsto la completa ristrutturazione degli spazi e la definizione di un nuovo layout distinto in due ambienti: 95mq assegnati agli uffici e alla fruizione da parte del pubblico, 85mq riservati al back office, alla sala riunioni e all’area break per la ricezione del personale. 

Le difficoltà a cui è stato sottoposto il team incaricato di Biesse, sono riconducibili ai vincoli imposti dall’appartenenza dell’immobile alla sovrintendenza e alla struttura obsoleta dell’edificio. 

Scavando sotto al pavimento, abbiamo rinvenuto sabbia e detriti che coprivano le volte delle cantine. Nessuna gettata di cemento, una situazione atipica per cui abbiamo dovuto ricorrere all’uso di carichi particolari”, ha spiegato la Project Manager Daria Brioschi. “Soffitti alti, muri storici da rasare e normalizzare per un lavoro a regola d’arte. I serramenti esterni, poi, hanno dovuto rispecchiare i canoni eletti dalle autorità”.

 Adeguare alle nuove normative di legge gli spazi è stata la problematica più rilevante. Gli ambienti, sfitti da tempo, sono stati completamente sventrati e regolarizzati. 

La risoluzione rapida dei problemi è stata agevolata dalla presenza costante del personale di Biesse sul sito, che si è occupato in toto della realizzazione del progetto: dalla demolizione agli arredi custom di serie.

Fit Out - Telepass Torino

TStore Telepass, il custom design modellato sulla mission di Telepass: la libertà di movimento.

Per il nuovo TStore, Biesse ha elaborato una soluzione arredi su misura 3MC e Cardex, semplice e lineare, abbinata a confortevoli sedute di design Arper.

La boiserie in legno percorre tutte le pareti, regalando agli ambienti una raffinatezza e un’eleganza che rimandano alla classicità dell’esterno e della zona centrale in cui è ubicata la location.

Il sistema di illuminazione Artemide è stato studiato per portare l’attenzione dell’osservatore sul dettaglio e per mettere in risalto la positività e la professionalità che comunicano i colori distintivi del brand.  

La scelta delle carte da parati Vescom e delle loro tinte crea una connessione diretta tra pavimento, muri e controsoffitto, fortemente distanziati a causa dell’altezza dei muri tipica di un edificio storico.

Il Krion Porcelanosa è il materiale selezionato per bagno, cucina e pavimenti. Innovativo, ecologico e resistente, si distingue come esempio di sostenibilità e innovazione, valori ormai interiorizzati dall’ecosistema Biesse.

TStore è stato realizzato in 4 mesi, chiavi in mano, da Biesse. Oggi è in fase di slugging.

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Ngc Medical

ngc medical ingresso

Turate – Italia

Ngc Medical

Biofilia e interior design

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NGC Medical Headquarter, la biofilia in architettura ha connesso work setting, natura e valori aziendali

Fit Out - Ngc Medical

Le onde che connettono l’uomo agli ambienti costruiti, sono influenzate dal nostro benessere fisico e mentale. A tale stato si giunge attraverso l’interiorizzazione delle forme della natura, riflesse nella geometria dell’architettura. 

È questa la filosofia alla base della biofilia, tendenza definita dal suo stesso pensatore, Edward Wilson, come una “innata attrazione biologica verso la natura”.

Se implementata nella configurazione degli ambienti che fruiamo quotidianamente, il contributo fornito dalla geometria della vita in ambito lavorativo, non ha eguali. 

Durante il processo di realizzazione del NGC Medical Headquarter di Turate (Como), in Biesse srl abbiamo assorbito e reindirizzato verso il nostro ruolo di General Contractor, il fascino di questa concezione sposata dal progetto ideato da Giuseppe Tortato Architetti.

ngc medical ufficio corridoio
ngc medical sala ingresso

Biofilia e interior design

Biofilia e interior design, la trasformazione di un edificio industriale degli anni ’80 in work setting benefico

La commessa ha previsto la rigenerazione totale dei 6500mq che componevano un edificio industriale tipico degli anni ’80, con soffitti molto alti.

ngc medical cortile

Creare un link tra work setting, natura e valori aziendali propri della committenza, eccellenza nazionale nella gestione in service delle sale operatorie e di emodinamica, si è rivelata una sfida stimolante.

Nel nuovo hangar, oggi il personale di NGC Medical può ritrovare la propria vocazione nei confronti del lavoro che svolge in un layout che ripropone in chiave innovativa l’antico legame tra medicina e natura.

Qui ogni spazio è inaspettato e, al tempo stesso, magneticamente attrattivo: la non ortogonalità, i materiali, le superfici, le tinte e l’illuminazione naturali la fanno da padrone, impreziositi dalla presenza di piante e verde negli uffici.

ngc medical sala attesa

Il visitatore sembra chiamato ad esplorare una terra vergine concepita su misura per la sua mission: le tonalità del blu, colore corporate fissato su soffitto e pareti, ricordano in maniera rassicurante il cielo e l’acqua. 

Il grigio pietra, poi, percorre l’intera pavimentazione Interface, quasi a scortarci in un itinerario sensoriale in cui i piedi sembrano immersi nell’acqua fredda e rigenerante di un torrente. Il calore, di contro, viene restituito dal tono di un giallo aranciato, estensione vitale del sole ravvisabile sulle forniture e negli ambienti più dinamici.

Il progetto illuminotecnico è stato studiato per valorizzare la mobilità, la flessibilità e la percorribilità degli spazi, con i corpi illuminanti di Linea Light Group.

La messa a nudo dell’involucro che avvolgeva lo stabile, ha comportato problematiche legate all’acustica. Le soluzioni adottate, però, hanno contribuito a creare un design accessorio che non passa di certo inosservato. Tra tutti, spiccano i pannelli fonoassorbenti a soffitto e da parete con tecnologia Snowsound di Caimi Brevetti, utilizzati in due modelli (di Francesco e Alberto Meda). 

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